Si tratta di una macchina operatrice su cingolo in grado di operare automaticamente, una volta posizionata, entro serre e tunnel sterilizzando il suolo a profondità variabile da 7 a 20 cm e per tutta la larghezza del tunnel (sino a 8 – 10 m).
L’operazione inizia con il posizionamento all’inizio della serra con l’ausilio di un operatore e successivamente in automatico con moto intermittente con delle piastre che aderiscono al suolo con una larghezza di 7 - 8 metri ed una lunghezza di 1,5 m facendo quindi un avanzamento di 1,5 m al colpo.
Il tempo di permanenza nella posizione di sterilizzazione è regolabile in modo da garantire la sterilizzazione a varie profondità; in pratica più tempo passa nell’iniezione di vapore e più aumenta la profondità di terreno sterilizzato.
Al termine del trattamento nella posizione iniziale la piastra si solleva di pochi centimetri da terra, avanza di 1,5 m e si riposiziona sul terreno per un nuovo ciclo.
Il centraggio della zona e la precisione quindi del percorso avvengono per mezzo di un tastatore elettronico che facendo riferimento alla struttura delle serre guida il cingolo durante il lavoro.
Al termine della serra la macchina si ferma automaticamente in quanto viene a mancare la struttura, interviene inoltre un sistema di sicurezza a barriera frontale che blocca la macchina qualora si trovino davanti degli ostacoli.
Questa macchina è stata progettata per operare su terreno pronto per il trapianto ed i cingoli consentono, per tale motivo, uno schiacciamento del terreno particolarmente ridotto (0,37 kg/cmq, cioè meno della metà della pesta di una persona).
Le piastre sterilizzatrici poi, al fine di garantire la massima efficacia di sterilizzazione, sono poste davanti ai cingoli in modo da trovare il terreno fresato e ben coltivato privo quindi di pestate e carreggiate che impedirebbero l’omogeneità di densità del terriccio e quindi una omogenea sterilizzazione del terreno in tutti i punti. Nel terreno compatto, infatti, la sterilizzazione entra con maggiori difficoltà e tempi di precisione più lunghi.
La macchina opera esclusivamente a gasolio, che viene immagazzinato solo sotto la pancia della macchina, all’interno della scocca portante, mentre l’acqua che serve per generare il vapore viene acquisita tramite un avvolgitore in dotazione alla macchina, che si collega alla rete idrica fissa.
Il vero
successo di questa tipologia sta nel riuscire a bonificare il terreno da funghi, nematodi ed erbe infestanti con il vapore, quindi nella maniera più ecologica possibile e nel massimo rispetto ambientale razionalizzando al meglio l’operatività del sistema ovvero lavorando nel terreno lavorato prima che venga pestato dalla macchina, grazie alle sue piastre frontali garantendo quindi nella sofficità del terreno una perfetta omogeneità di sterilizzazione senza fughe inutili di vapore sulle carreggiate, ed una volta passata la macchina uno schiacciamento eseguito che consente senza altra lavorazione del suolo l’operazione di trapianto o altre operazioni similari.
L’uscita di vapore poi ad oltre 200° consente un residuo di umidità nel terreno molto basso.
Attualmente è prodotta in tre versioni: S-500, S-750, S-950 a seconda delle esigenze di sterilizzazione richieste.
Dotazione di serie: